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Tributario
Frode fiscale: si possono fare false fatture anche somministrando fittiziamente la mano d’opera
Sussiste il concorso tra la contravvenzione di cui all'art. 18, d.lgs. n. 276 del 2003 e il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti ai fini dell'IVA, nel caso di utilizzo di fatture rilasciate da una società che ha effettuato interposizione illegale di manodopera. Così ha stabilito la Cassazione penale con la sentenza n. 32877/2021.
Al contribuente spetta la prova dello scudo fiscale
In tema di esercizio del potere d'imposizione sui capitali c.d. "scudati", l'effetto preclusivo del generale potere di accertamento tributario, previsto all'art. 14, comma 1, lett. a), del d.l. n. 350 del 2001, ha natura di misura eccezionale di agevolazione per il contribuente, il quale ha l'onere di fornire la prova della ricorrenza dei presupposti. Così ha stabilito la Cassazione civile con l’ordinanza n. 24460/2021.
Diniego rimborso Iva: per le SS.UU. non sempre applicabili i termini di decadenza per il potere di accertamento
La Corte di Cassazione, Sezioni unite civili, con la sentenza n. 21765 del 29 luglio 2021, che qui si commenta, risolve un contrasto giurisprudenziale sorto in merito all’applicabilità o meno all’atto di diniego di rimborso di credito Iva esposto in dichiarazione dei termini di decadenza per l’esercizio del potere di accertamento.
Le movimentazioni bancarie non si riferiscono ad operazioni imponibili? La prova grava sul contribuente
In presenza di accertamenti bancari svolti ai sensi dell'art. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973, secondo l’ordinanza n. 24238/2021 della Cassazione civile è onere del contribuente imprenditore dimostrare che i proventi desumibili dalle movimentazioni bancarie non debbano essere recuperati a tassazione o per averne egli già tenuto conto nelle dichiarazioni o perché fiscalmente non rilevanti, siccome non riferibili ad operazioni imponibili; e, per volontà di legge, l'onere dell'amministrazione di provare la sua pretesa è soddisfatto attraverso i dati e gli elementi risultanti dai conti bancari, restando a carico del contribuente l'onere di provare che gli elementi desumibili dalla movimentazione bancaria non siano riferibili ad operazioni imponibili, fornendo una prova non generica, ma analitica, riferita quindi ad ogni singolo versamento bancario.
Il credito regionale da omesso versamento di tasse auto è soggetto a privilegio ex art. 2752 c.c.
In sede di ammissione allo stato passivo fallimentare, secondo l’ordinanza n. 24071/2021 della cassazione civile, deve riconoscersi alla Regione il privilegio in relazione al credito tributario vantato per la tassa automobilistica, perché il privilegio generale mobiliare per i crediti tributari degli enti locali è volto ad assicurare agli enti medesimi la provvista dei mezzi economici necessari per l'adempimento dei loro compiti istituzionali, previsti dalla Costituzione, sicché l'espressione "legge per la finanza locale", contenuta nell'art. 2752, comma 4, c.c., non va riferita ad una legge specifica istitutiva della singola imposta, bensì a tutte le disposizioni che disciplinano i tributi degli enti locali, con interpretazione estensiva da applicarsi anche ai tributi regionali e confermata dall'art. 13, comma 13, del d.l. n. 201 del 2011, conv. con modif. dalla l. n. 214 del 2011, in riferimento ai tributi comunali e provinciali.
Processo tributario: per la riassunzione non occorre notificare la sentenza di cassazione con rinvio
La Commissione tributaria provinciale di Asti, con la sentenza n. 44/2021, ha negato l’obbligo di notificare la sentenza di cassazione con rinvio al contribuente, rimasto contumace nel giudizio di ultima istanza e poi risultato soccombente.
Processo tributario: quando decorre il termine per calcolare il termine breve per la notifica dell’impugnativa?
Con la sentenza n. 545 del 13 luglio 2021 la seconda sezione della Commissione Regionale Piemonte ha dichiarato inammissibile l’appello dell’Ufficio poiché tardivo in quanto proposto oltre il termine decadenziale breve di 60 giorni.
Accertamenti fiscali: il terzo è accertato solo previa notifica di autonomo pvc
Nella sentenza n. 606 del 2021 la Commissione Tributaria Regionale della Toscana annulla l'avviso di accertamento emesso nei confronti del legale rappresentante di una società di capitali perché non preceduto dalla notifica del processo verbale di constatazione come soggetto autonomamente sottoposto a controllo, prevista all'esito di verifiche ex art. 12, comma 7, dello Statuto dei diritti del contribuente. La verifica de qua è stata infatti autorizzata ex art. 32, comma 1, n. 7, d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600 e attuata esclusivamente nei confronti della società contribuente con estensione a soggetti terzi soltanto al fine di verificare che non siano stati spostanti in conti personali eventuali somme riconducibili alla società contribuente destinataria dell'attività di controllo.
Espropriazione immobiliare esattoriale: per l’impignorabilità si deve provare che l’immobile sia l’unica proprietà e la sola residenza
La Corte di Cassazione, Sezioni unite civili, con la sentenza n. 21165 del 23 luglio 2021, interpreta l’art. 76, comma 1, lett. a), del d.p.r. n.602 del 1973, in materia di espropriazione immobiliare, specificando la natura dell’eccezione di immobile adibito a uso abitativo e residenza del debitore e indicando quali non costituiscano prove sufficienti a sostenere la ragione.
Amministrativo
Condono edilizio: le opere su aree in contrasto con il vincolo idrogeologico non sono condonabili
Le opere insistenti su aree soggette a vincolo idrogeologico non sono condonabili ove siano in contrasto con il suddetto vincolo, anche se questo sia stato apposto successivamente alla presentazione dell'istanza di condono, senza che residui alcun “diaframma” di discrezionalità in capo all'amministrazione interessata dalla domanda di condono ai fini del suo accoglimento, dovendosi anzi provvedere alla demolizione delle opere abusive. A stabilirlo è il Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 1 settembre 2021, n. 6140.
Urbanistica: quali le convenzioni di lottizzazione e i piani attuativi?
Pur non essendo peraltro stabilito espressamente dalla legge un termine massimo di durata delle convenzioni di lottizzazione, la sua individuazione è ritenuta necessaria proprio per non attribuire loro l’efficacia di condizionare a tempo indeterminato la pianificazione urbanistica futura. Tale termine è stato dunque mutuato dall’art. 16, comma 5, della l. 17 agosto 1942, n. 1150, concernente i piani particolareggiati. Attesa, infatti, la natura normalmente alternativa che nella pianificazione urbanistica assume il piano di lottizzazione rispetto al piano particolareggiato, si ritiene applicabile anche al piano di lottizzazione il termine decennale di efficacia dall’approvazione di cui al richiamato art. 16 della l. n. 1150 del 1942 (tenuto conto che l’art. 28 della medesima legge prevede soltanto che la convenzione di lottizzazione fissi i termini, non superiori a dieci anni, entro i quali deve essere ultimata l’esecuzione delle opere convenzionate). E’, tuttavia, pacifico che i piani attuativi accompagnati da convenzione si considerano scaduti allo scadere della convenzione. Ove detta convenzione non venga rinnovata, l’ambito già assoggettato a piano attuativo può essere oggetto di nuove scelte pianificatorie alla stregua di qualunque altra parte del territorio comunale. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 8 settembre 2021, n. 6234.
Appalti: irrilevanza delle cause di esclusione, oltre il triennio
E’ irrilevante il fatto costitutivo di una delle cause di esclusione di cui all’art. 80, comma 5, del Codice dei contratti pubblici, che sia stato commesso oltre tre anni prima della indizione della procedura di gara. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 7 settembre 2021, n. 6233.
Organizzazione del servizio farmaceutico, quale il ruolo dei dispensari?
Nell'organizzazione generale del servizio farmaceutico, il dispensario costituisce un rimedio suppletivo rispetto a quello primario delle farmacie, al quale non è assimilabile, tanto è vero che – diversamente da quest’ultimo – risulta privo di circoscrizione territoriale e di autonomia tecnico-funzionale. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 30 agosto 2021, n. 6065.
RTI: le qualificazioni richieste valgono per tutti e non vanno conteggiate globalmente
La mancanza del requisito di qualificazione in misura corrispondente alla quota dei lavori, cui si è impegnata una delle imprese costituenti il raggruppamento temporaneo in sede di presentazione dell’offerta, è causa di esclusione dell’intero raggruppamento, anche se lo scostamento sia minimo ed anche nel caso in cui il raggruppamento nel suo insieme (ovvero un’altra delle imprese del medesimo) sia in possesso del requisito di qualificazione sufficiente all’esecuzione dell’intera quota di lavori. Lo stabilisce il Consiglio di Stato con la sentenza n. 6025 del 24 agosto 2021.
Giurisdizione sull’esclusione dalle graduatorie scolastiche d’istituto
Spetta alla giurisdizione del giudice ordinario la cognizione del provvedimento con il quale il dirigente scolastico depenna un insegnante dalle graduatorie di istituto, quando tale atto inerisce a vicende del rapporto di impiego privatizzato, legate ad un potere operante su un piano paritetico, basato sull'accertamento di fatti specifici, che riguarda solamente la conformità o meno alla legge degli atti vincolati di gestione nella graduatoria, vertendosi in tema di accertamento di diritti soggettivi di docenti già iscritti in graduatorie. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 7 settembre 2021, n. 6230.
Giurisdizione del g.o. sui provvedimenti di diniego di ricongiungimento familiare
Il giudice amministrativo è carente di giurisdizione sulla controversia avente a oggetto il provvedimento del Prefetto di diniego al ricongiungimento familiare, rientrando nella giurisdizione del giudice ordinario. Lo stabilisce il Tar Campania, sez. VI, sentenza 8 settembre 2021, n. 5757.
Sequestro dell’immobile abusivo, quali i doveri per il responsabile?
Il sequestro dell’opera edilizia abusiva comporta non l’impossibilità di eseguirne la demolizione, ma l’onere, per il soggetto che vi è tenuto, di chiedere all’Autorità Giudiziaria che lo ha disposto l’autorizzazione a procedervi. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 23 agosto 2021, n. 6021.
Energia e ambiente: disposizioni in materia di bonus sociali e nuovo metodo tariffario rifiuti
Con una deliberazione del 3 agosto 2021 n. 363/2021/R/rif, l’Autorità di regolazione ha definito i criteri di riconoscimento dei costi efficienti di esercizio e di investimento per il periodo 2022-2025 nel settore dei rifiuti, adottando il Metodo Tariffario Rifiuti (MTR-2). In pari data, è stata altresì adottata la deliberazione 3 agosto 2021, n. 366/2021/R/com in materia di riconoscimento automatico del bonus sociale idrico, del bonus sociale gas ai clienti domestici indiretti e del bonus sociale elettrico per disagio economico ai clienti finali di energia elettrica collegati a reti di distribuzione non interconnesse con il sistema elettrico nazionale.
Civile
Disconoscimento di conformità della copia: vanno indicati le differenze rispetto all’originale
Il disconoscimento formale della conformità della copia all’originale deve avvenire, a pena di inefficacia, attraverso una dichiarazione che evidenzi in modo chiaro ed univoco sia il documento che si intende contestare, sia gli aspetti differenziali di quello prodotto rispetto all'originale. A confermarlo è la Cassazione con sentenza 13 settembre 2021, n. 24634.
Negato imbarco: l'onere probatorio del passeggero “appiedato”
Il passeggero aereo è tutelato da numerose norme di diritto internazionale, ma per ottenere il risarcimento del danno non può limitarsi a deduzioni generiche e non circostanziate; è suo onere indicare (e provare) quale sia stato l'inadempimento della Compagnia aerea nei suoi confronti. È quanto affermato dalla Corte d’Appello di Bologna con sentenza 22 aprile 2021, n. 1056.
Pegno mobiliare non possessorio: il regolamento (ora) c’è ma il registro resta inattivo
Per l'attivazione del “Registro pegni” dovranno attendersi la realizzazione del sistema informatico e l'emanazione di alcuni provvedimenti da parte della Agenzia delle entrate, di concerto con o sentite altre amministrazioni – Una volta attivo, il registro sarà accessibile solo per via telematica, previo versamento dei diritti stabiliti dal decreto.
Equo compenso per gli avvocati: la sentenza n. 9404/2021 del Tar Lazio
In tema di compensi in favore degli avvocati, la regola è data dalla libera pattuizione mentre l'eccezione (in caso ossia di mancato accordo tra le parti) dal rispetto dei minimi tariffari di cui all'apposito decreto ministeriale (ora, il DM n. 55 del 2014). La disposizione di cui all'art. 13-bis, comma 2, della legge n. 247 del 2012, secondo cui si deve fare comunque riferimento alle tariffe di cui al DM 55 del 2014, trova unicamente applicazione per taluni soggetti imprenditoriali (es. imprese assicurative e bancarie) che notoriamente godono di una certa forza contrattuale, non anche per le pubbliche amministrazioni le quali non sono espressamente contemplate tra i soggetti di cui al riportato art. 13-bis, comma 1, della medesima legge. Il concetto di "equo compenso", per quanto riguarda la P.A., deve dunque ancorarsi a parametri di maggiore flessibilità legati: da un lato, ad esigenze di contenimento della spesa pubblica; dall'altro lato, alla natura ed alla complessità delle attività defensionali da svolgere in concreto. Lo stabilisce il T.A.R. Lazio Roma, sez. III quater, 27 agosto 2021, n. 9404.
Installazione dell’antenna nella terrazza del vicino? Il diritto del radioamatore è limitato
Un condomino (o suo inquilino) ha un diritto pieno che riceve riconoscimento e immediata tutela nell'art. 21 della Costituzione italiana, a montare, sulle coperture condominiali e nella proprietà del vicino, non solo l’antenna televisiva ma anche quella da radioamatore (che, rappresentando una mera pertinenza e non trasformando il territorio, non è soggetta al rilascio di permessi), ma tale installazione, oltre a non compromettere la stabilità, la sicurezza e il decoro architettonico del caseggiato, è consentita a condizione che non pregiudichi il libero uso della proprietà altrui o non escluda gli altri condomini dall’utilizzare tetto o lastrico comune per un uso analogo. É quanto si legge nella sentenza n. 829 del 29 aprile 2021 della Corte d’Appello di Bari.
Si ha soccombenza reciproca anche in caso di accoglimento parziale del quantum della domanda
Secondo la Cassazione, ordinanza 13 settembre 2021, n. 24645, per ravvisare la reciproca soccombenza nel caso in cui l’accoglimento parziale abbia riguardato la misura meramente quantitativa, è necessario che la richiesta, rivelatasi inadeguata rispetto a quella accolta, abbia costretto la controparte ad una spesa per oneri processuali maggiore di quella che avrebbe sostenuto se la domanda fosse stata contenuta nel giusto.
Risoluzione del contratto di leasing, rilascio dell’immobile e pagamento dei canoni scaduti
Il Tribunale di Lucca (8 luglio 2021) si è recentemente occupato di un caso di inadempimento a un contratto di leasing immobiliare. Accertato l’inadempimento all’obbligo di corrispondere i canoni, il giudice dichiara la risoluzione del contratto di locazione finanziaria, ordina il rilascio dell’immobile e condanna la società utilizzatrice a pagare i canoni scaduti. L’ordinanza è interessante, perché la tematica (inadempimento dei leasing immobiliari) è oggetto della l. n. 124 del 2017 che - per la prima volta - detta una disciplina espressa del contratto di leasing dal punto di vista civilistico.
Il cliente revoca il mandato? Il compenso non è dovuto nella misura pattuita per l’esecuzione dell’incarico
La pattuizione con cui le parti stabiliscono una modalità di remunerazione della prestazione professionale dell’avvocato rigorosamente correlata alla somma eventualmente recuperata ovvero all'esito negativo del giudizio è destinata a rimanere inoperante con riferimento all'evenienza dell'anticipato recesso del cliente/committente dal contratto d'opera. È quanto si legge nell’ordinanza n. 24523 del 10 settembre 2021.
Affissione del crocifisso a scuola: la sentenza n. 24414 della Cassazione
In base alla Costituzione repubblicana, ispirata al principio di laicità dello Stato e alla salvaguardia della libertà religiosa positiva e negativa, non è consentita, nelle aule delle scuole pubbliche, l'affissione obbligatoria, per determinazione dei pubblici poteri, del simbolo religioso del crocifisso.
Diritto
Rc auto, con il «contratto base» più facile trovare la polizza meno costosa
Pubblicato il contratto base che sarà presente sui siti delle compagnie tramite un modello elettronico standard
Bici lasciata in strada per necessità, scatta l’aggravante per il furto
Pena più severa se il furto è commesso a danno di chi lascia la bicicletta sulla via momentaneamente per sbrigare delle commissioni e non per consuetudine
La giustizia ripopola i tribunali ma salva anche le udienze online
Da mercoledì 1° luglio la giustizia esce con un mese di anticipo dalla fase 2 dell’emergenza. Ma non torna ai ritmi e alle procedure pre-Covid: dovrebbero cessare i rinvii massicci delle udienze, ma la riapertura dei tribunali sarà graduale e non scompariranno le modalità “digitali”
Diffamazione, la Consulta concede un anno al Parlamento
La questione di costituzionalità delle pene detentive per la diffamazione potrebbe essere risolta dal disegno di legge Caliendo, a patto che questo trovi spazio nel calendario parlamentare
La crisi da coronavirus rilancia la corsa al litigation funding in Italia
Fondi di investimento e grandi studi legali registrano un aumento di richieste di cessione delle cause: trend legato anche all’’emergenza sanitaria
La grande distribuzione non risponde per l’olio venduto come extravergine
Va riconosciuta la buona fede del gruppo di supermercati se le lattine sono arrivate chiuse con la garanzia del fornitore sulla qualità del prodotto
No al divorzio: coniugi riconciliati anche con letti separati e vacanze da single
Non si scioglie il matrimonio se dopo la separazione gli ex, pur potendosi permettere due case, tornano a vivere insieme per otto anni
Un aiuto a imprese e cittadini: la Camera arbitrale di Milano taglia i costi delle mediazioni sulle liti da Covid
Dal 1° luglio procedure semplificate e tariffe agevolate per aiutare imprese e consumatori a risolvere le controversie determinate dall’emergenza coronavirus fuori dalle aule dei tribunali
Il successo degli e-Sport porta in campo anche l’avvocato tecnologico
Gli sport virtuali hanno bisogno di legali che uniscano alle competenze giuridiche la capacità di sviluppare business e pubbliche relazioni insieme a un pensiero fuori dagli schemi