Le verifiche già avviate dalla Guardia di Finanza e dalla Agenzia delle Entrate, hanno messo in luce una serie di criticità che riguardano soprattutto le asseverazioni tecniche e i SAL, gli stati di avanzamento lavori. In diversi casi emergono discrepanze sui materiali impiegati, sui costi dichiarati e sulla conformità delle opere alle norme vigenti. Questi elementi possono portare alla contestazione dell’intera detrazione. Un aspetto particolarmente significativo è che le eventuali responsabilità non ricadrebbero soltanto su tecnici e imprese, ma anche su condomìni e singoli cittadini che hanno approvato i lavori in assemblea o che ne hanno beneficiato. Anche chi ha agito in buona fede rischia di trovarsi a dover restituire quanto ottenuto sotto forma di bonus, con l’aggiunta però di sanzioni e interessi.